Bandoneon nella valigia

Carlo Maver, artista e viaggiatore instancabile, ha registrato in solo, con bandoneón e flauti, nella chiesetta di Casola, nel bolognese. Il suo disco, ‘Volver’ (Visage Music), sa di cammino, di terre lontane, di incontri.  Volver, in spagnolo significa “ritorna” e ci ricorda che ogni avvio ha un rientro, ma è anche un omaggio all’ambasciatore del tango Carlos Gardel. Si susseguono voli pindarici del bandoneon e tango, tra mura antiche che rendono il suono ancor più vibrante. Affascinano, nell’esecuzione, i respiri dell’uomo e dello strumento. Si inizia con ‘Partenze’, brano necessario a creare l’atmosfera adatta per seguire le musiche vagabonde.  ‘C’era una volta’ fa viaggiare, nel tempo più che nello spazio, fino a raggiungere l’infanzia ed è la nostalgia della purezza. ‘Soledad’ è un tango rivisto in chiave spirituale, ‘Solo Lunatica’ è preghiera laica, mentre ‘Una Llamada’ ci riconduce a riti sciamanici. ‘Fino alla fine’ è la sfida alla vita, anzi, l’inno alla sopravvivenza.

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