50 anni di musica raccontati dai Jolly Rockers che hanno venduto l’anima al diavolo


La recensione. “Chi erano i Jolly Rockers” è uno spettacolo spassoso che unisce rock, gag e sketch comici ricostruendo la storia della musica dagli anni Cinquanta ad oggi attraverso le vicende di una fantasiosa band (i Jolly Rockers appunto) che ha venduto la propria anima al diavolo pur di raggiungere l’agognato successo.Quindi i musicisti non invecchiano ed attraversano i decenni e gli stili musicali.

Sul palcoscenico si esibiscono il duo comico Lillo e Greg (ovvero Pasquale Petrolo e Claudio Gregori) e Max Paiella.

I tre comici si scatenano più che mai in un’esilarante prova che li vede impegnati in continue performance canore accompagnati da una band dal vivo di sette elementi (Attilio di Giovanni, Mario Monterosso, Alfredo Agli, Francesco Redig De Campos, Stefano Rossi, Alessandro Tomei, Mario Caporilli). Tanti i cambi di costume per ripercorrere cinquanta anni musicali, dalle giacche alla Elvis Presley alle tutine attillate robotiche dei Kraftwerk.

Una nota di merito a Max Paiella che propone tra l’altro anche le imitazioni di Ligabue, Tiziano Ferro e Franco Battiato, in successione in pochi minuti, passando disinvoltamente dall’uno all’altro.

Una commedia speciale che assume tratti documentaristici surreali attraverso la proiezione di video-interviste umoristiche. Tra gli intervistati illustri figurano il cantante Renzo Arbore, il critico musicale Dario Salvatori e Marco Presta l’ideatore del programma radiofonico “Il Ruggito del Coniglio”. Non mancano ovviamente finte interviste anche a Lillo e Greg sotto mentite spoglie.

La platea del Teatro Olimpico si scalda letteralmente tra le note di hard rock e le calde fiamme che fuoriescono dal palcoscenico con un suggestivo effetto speciale.

Monica Menna