Dinosauro e manichini nel campo di mais

Andrea Campostrini, cantautore agricolo di Verona, pubblica il disco solista come “Il dinosauro ed i manichini” (New Model Label). “Il nome – spiega – nasce da una suggestione in cui noi tutti siamo come manichini, sempre in vetrina tra like, opulenza e benessere fittizio e a volte ci voltiamo indietro a guardare le origini, con la voglia di tornare a vivere realmente un vita più pratica, all’essere esseri preistorici”. Solista ma anche band aperta, in una miscellanea di stili, dalla canzone d’autore al pop-rock, dal punk al minimal. Le canzoni: ‘Amo e odio’ è il Rino Gaetano del XXI secolo, ‘ACDC’ è il migliore Vasco Brondi (con una citazione battistiana de ‘I giardini di marzo’), “Valentina” piacerebbe ad Alberto Fortis. Tutto frullato con personalità, ancorando suoni e testi alla terra. “La terra – dice – ti ricorda la naturalità delle cose, il ciclo; potrai avere mezzi perfomanti e lavorare nell’agricoltura e zootecnia più all’avanguardia del mondo ma i tempi li detterà sempre la terra. Vivendo in questo settore capisci che sei in balìa di caldo, freddo, acqua, clima e stagioni. Comprendi di non essere onnipotente e che è bene tenere i piedi per terra”. Canzone-manifesto è “Nei campi di granturco”, con la chitarra ed l’armonica tra le pannocchie.

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