Teatro

Teatro Brancaccio: Maurizio Battista, reuccio della comicità verace

La recensione. Maurizio Battista, nel suo “Combinati per le feste” realizza al Teatro Brancaccio il grande show costruito su misura, nella sua Roma, per le festività natalizie,

Sulla scena è presente un grosso albero di Natale, a ricordarci il periodo in cui ci troviamo; il mattatore però lo vede anche come metafora della vita: le radici sono l’infanzia, l’età della spensieratezza e del divertimento; il centro dell’albero è la fase della maturità in cui arrivano le gioie, i dolori e le preoccupazioni; la cima con il puntale, l’età della vecchiaia che dovrebbe rappresentare il periodo della tranquillità. Ma è proprio così?

Quello che propone al Brancaccio sono tre ore di grande divertimento intervallate dalle canzoni di Manuela Villa che onora il padre, il grande Claudio, il “reuccio” della canzone.

Tre ore di spettacolo che scorrono veloci tra battute fulminanti o dissacranti; con Battista che è – e lo dimostra ancora una volta in più – il “reuccio della comicità verace”.

L’attore, – amatissimo dal pubblico romano, che accorre sempre numeroso ai suoi recital – racconta vizi e virtù degli Italiani borgatari, ruspanti e caciaroni e di quella borghesi con la puzza sotto al naso.

Ironizza sui difetti dei nostri concittadini, ma ha anche impennate di “orgoglio di appartenenza” con battute schiette e fulminanti…
Uno spettacolo costruito sull’improvvisazione, sulle comicità verace, sull’ironia, Esprime anche la voglia di andar via, di scappare dall’Italia all’estero…ma siamo davvero convinti che in altri Paesi si stia meglio? Che gli altri siano migliori di noi?

Scappare… ma come si fa? Si sa, tutte le strade portano a…

Manuela Villa, dal canto suo, delizia con la sua voce duttile, cristallina e potente. Insomma davvero un bello spettacolo, che si replica abbondantemente dopo le festività natalizie, fino al 19 gennaio 2014.

Monica Menna