Teatro

Teatro Quirino: Eduardo, numeri al lotto (s)fortunati


La recensione della prima. Grande ritorno di Luca De Filippo al Teatro Quirino di Roma, che porta in scena la commedia “Sogno di una notte di mezza sbornia” scritta dal padre Eduardo e liberamente tratta dalla commedia degli anni Trenta “La fortuna si diverte” di Athos Setti.

Un ritorno tanto atteso quanto sperato. Come ha ricordato l’attore stesso a fine spettacolo, ha subito nei mesi scorsi una difficile operazione al cuore che lo ha costretto a rimandare le repliche previste al Quirino per inizio anno.

La commedia è una lunga riflessione sugli interessi personali e la falsa solidarietà. Al centro del racconto Pasquale Grifone (Luca De Filippo), un povero facchino, che dopo grandi bevute si addormenta e fa sogni strani. Nell’ultimo gli appare Dante Alighieri (il cui busto in gesso campeggia sulla scena) che gli suggerisce quattro numeri da giocare al lotto. Numeri nefasti però che rappresentano anche la data e l’ora della sua morte. La giocata viene effettuata aprendo nuovi scenari familiari a carattere funebre…

Alla maniera di Eduardo con sorrisi dal sapore amaro si racconta una realtà drammatica. Familiari dediti al denaro piuttosto che alla salute del capofamiglia. Interessi egoistici di figli e parenti. Eduardo riflette intelligentemente – e fa riflettere – sul modo degli uomini di vivere i sentimenti, di rapportarsi al prossimo.

Davvero corposa la compagnia di validi elementi: Carolina Rosi (Filomena Grifone), Nicola Di Pinto (il medico), Massimo De Matteo (il giovane americano Jack), Giovanni Allocca (Arturo Grifone), Carmen Annibale (Assunta), Gianni Cannavacciuolo (Giovanni), Viola Forestiero (Gina Grifone) e Paola Fulciniti (Carolina). Le musiche sono del premio oscar Nicola Piovani.

Da sottolineare il finale aperto che lascia gli spettatori con il fiato sospeso.

La pièce sarà in scena al Quirino di Roma sino al 18 maggio (chiudendo la stagione), verrà poi rappresentata il 19 maggio al Teatro Raffaello di Urbino, dal 21 al 23 maggio al Teatro Giovanni da Udine di Udine e il 25 e 26 maggio al Teatro Verdi di Firenze.

Monica Menna