Sistina: il teatro è magia

Al Teatro Sistina vanno in scena la magia e l’illusionismo con lo spettacolo “Brachetti che sorpresa!” in scena dal 10 al 26 aprile, presentato in conferenza stampa. Dopo il grande successo registrato nelle prime 70 tappe del tour nelle principali città italiane (con oltre 90.000 spettatori) Arturo Brachetti torna a incantare la platea romana.

Brachetti che sorpresa 2015 è diretto da Davide Calabrese (degli Oblivion) e vede la consulenza artistica affidata a Leo Ortolani. Ha affermato Calabrese in conferenza: «si tratta di un varietà magico come non se ne vedono in Italia. Brachetti è il più grande trasformista, attore, artista vulcanico».

Questo spettacolo per Brachetti, come ha sostenuto lui stesso, rappresenta un percorso verso la maturità, attraversa, infatti, varie fasi dell’esistenza, che si avverte la necessità di raccontare. Brachetti interpreta un caleidoscopio di personaggi che realizza con grandi costumi o solo con pochi oggetti, per ricordarci che “con poco si può fare tutto, basta lasciarsi andare alla fantasia”.

Compagni di avventura gli eclettici e stralunati amici di Brachetti: Luca Bono, “l’enfant prodige della magia”, giovane talento dell’illusionismo internazionale con l’impossibile tra le mani; Luca&Tino, artisti esilaranti, definiti dal prestigioso quotidiano francese Le Figaro i “Laurel e Hardy italiani”; due comici-clown che hanno intrattenuto i critici anche durante la conferenza stampa con i loro numeri. E ancora Francesco Scimemi, illusionista comico tanto geniale quanto imprevedibile e Kevin Michael Moore, fantomatico alter ego del protagonista.

Due le novità tecniche assolute: il laser, manipolato e utilizzato durante la narrazione; e la scenografia realizzata con l’innovativa tecnica del video mapping, per la prima volta utilizzata in Italia in uno spettacolo di varietà, a cui ha lavorato un giovane team di talenti.
In programmazione anche matinée che vogliono avvicinare al teatro un pubblico più giovane.

M. M.